Il mio nome è Shackleton a Bergamo
In cosa consiste Il mio nome è Shackleton
Cosa succede quando il piano non funziona più, le condizioni cambiano e il team deve continuare ad andare avanti? La storia di Ernest Shackleton diventa il punto di partenza per esplorare alcune delle competenze più importanti nella gestione di un gruppo. La sua capacità di mantenere unite le persone in condizioni estreme permette di affrontare, attraverso una potente metafora narrativa, temi estremamente attuali per le organizzazioni: leadership autentica e responsabile, fiducia reciproca, resilienza, gestione dell'incertezza, comunicazione chiara, capacità decisionale e orientamento agli obiettivi. "Il mio nome è Shackleton" non è una lezione frontale sulla leadership. È un WorkShow che alterna racconto, coinvolgimento dei partecipanti, ironia, riflessioni guidate e attività pratiche. La grande impresa storica diventa così uno strumento per osservare comportamenti e dinamiche che appartengono alla quotidianità professionale. L'obiettivo è portare i partecipanti a chiedersi non soltanto "Che cosa avrebbe fatto Shackleton?", ma soprattutto: "Che cosa facciamo noi quando il nostro piano incontra l'imprevisto?"
Come funziona a Bergamo
Il laboratorio è coerente con aziende di produzione abituate a gestire vincoli reali: il gruppo deve coordinarsi con risorse limitate e tempi definiti, e ciò che emerge è direttamente leggibile rispetto al lavoro quotidiano.
Necessita di spazi in cui più squadre lavorino in parallelo: in sede o in una location della Città Bassa, più semplice da raggiungere in auto.